Emilia Brandi racconta la storia di Paola Clemente, una bracciante agricola che muore a soli 49 anni il 13 luglio del 2015, nelle campagne di Andria mentre raccoglie l'uva, sotto un telone di plastica, in una mattina di una torrida estate. Paola come tutte le altre donne impegnate nei campi, si svegliava ogni notte intorno alle 2 e 30 per un lavoro massacrante per cui non arrivava a prendere 3 euro l'ora. Una morte, quella della Clemente che ha squarciato il velo su una forma di sfruttamento economico che si basa ancora oggi sul caporalato. Paola Clemente era addetta all'acinellatura dell'uva da tavola, un lavoro che richiede mani piccole ed esperte per rimuovere gli acini piu piccoli e dare al grappolo d'uva la forma che tutti noi conosciamo. Un lavoro faticosissimo che obbliga ad una postura innaturale per ore con le braccia alzate e che vede ancora oggi impegnate nelle campagne pugliesi migliaia di donne e immigrati, con buste paga irregolari, sfruttati ancora oggi nei campi. Ma dopo la morte di Paola Clemente nuovi strumenti di contrasto sono stati introdotti come la legge 199 che porta il suo nome ed e tra le piu avanzate in Europa in tema di sfruttamento sul lavoro e caporalato.