Cose Nostre ricorda la storia di Giuseppe Di Matteo, il quattordicenne rapito, strangolato e sciolto nell'acido nel 1996 dalla ferocia di Cosa Nostra. Giuseppe pagó l'orrore di una colpa non sua: essere il figlio di Santino Di Matteo, il primo killer dei corleonesi a pentirsi e a svelare i segreti della strage di Capaci. Per fermare la sua collaborazione con la giustizia, gli uomini di Totó Riina sequestrarono il ragazzo, tenendolo segregato per 779 interminabili giorni. A spezzare la sua vita fu l'ordine crudele impartito da Giovanni Brusca, un uomo che quel bambino lo aveva visto crescere e lo aveva tenuto sulle ginocchia. Una delle pagine piu vergognose e disumane della nostra storia viene ripercorsa tra dolore e memoria dal fratello Nicola Di Matteo, dal magistrato Alfonso Sabella e dal giornalista Riccardo Arena. Un racconto necessario per non dimenticare Il dolore innocente e una delle ferite piu profonde della nostra storia recente.